ODINO NELLE TERRE DEL RIMORSO

 

Eugenio Barba e l'Odin Teatret in Salento e Sardegna (1973-1975)

 

Un volume con DVD allegato di Vincenzo Santoro

 

 

 

3 Ottobre, h. 18.00

 

Moby Dick biblioteca hub culturale, Via Edgardo Ferrati 3/a, Garbatella

 

 

 

Dal 1973 al 1975 Eugenio Barba e l’Odin Teatret dalla Danimarca si trasferiscono, a più riprese e per lunghi periodi, in Sardegna e nel Salento, con l’intento di portare il teatro in “luoghi senza teatro”, a contatto con popolazioni che abitualmente non ne fruivano. Nel corso di queste permanenze, l’Odin definisce, come modalità di relazione con gli abitanti dei paesi salentini e sardi, in prevalenza contadini e pastori, il cosiddetto “baratto culturale” per cui al dono della loro arte i locali rispondevano con una canzone tradizionale, un ballo o una festa.

 

Un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo nei territori interessati, oltre che a incidere non poco sulla stessa traiettoria dell’Odin, tra le più importanti espressioni del teatro internazionale, come più volte riconosciuto dallo stesso Barba.

 

In Salento l’Odin aveva come referenti un gruppo di intellettuali, tra i quali Gino Santoro e Rina Durante, impegnati nella ricerca e riproposta della musica tradizionale, ed elesse Carpignano come sede della propria residenza, toccando molti altri paesi (Calimera, Castrignano dei Greci, Copertino, Cutrofiano, Galatone e Martano). In Sardegna era arrivato grazie a Pierfranco Zappareddu, animatore, attore e regista e fondatore del gruppo teatrale Alkestis, operando soprattutto a San Sperate e Orgosolo ma arrivando in numerosi altri paesi, tra i quali Gavoi, Ollolai e la cerchia dei villaggi situati intorno ai santuari dell’Itria e di Monte Gonare. Vincenzo Santoro ricostruisce questa appassionante vicenda, attingendo a fonti d’epoca e privilegiando il punto di vista dei protagonisti, e individua anche nessi e relazioni con l’incendio che, da lì a poco, sarebbe divampato attorno al “rinascimento della pizzica”.

 

Il volume, “ODINO NELLE TERRE DEL RIMORSO. Eugenio Barba e l'Odin Teatret in Salento e Sardegna (1973-1975)” di Vincenzo Santoro, ed. Squilibri, si apre con la prefazione di Eugenio Barba e include le fotografie di Tony D’Urso, scritti di Antonio D’Ostuni e Antonello Zanda e, nel DVD allegato, il documentario di Ludovica Ripa Di Meana, In cerca di teatro, girato alla fine della residenza salentina del 1974 (con una rappresentazione in presa diretta dell’incontro tra le due culture, una strepitosa performance di Uccio Aloisi e Uccio Bandello e le prime immagini in movimento della pizzica pizzica) e il film di finzione di Torgeir Wethal, Vestita di bianco, girato sempre nel corso dell’esperienza salentina dell’Odin.

 

Dopo aver toccato numerosi centri salentini e la Sardegna, il volume sarà presentato il 3 ottobre a Roma, alle 18.00, presso l’hub culturale Moby Dick. Oltre all’autore, parteciperanno Antonello Zanda e Maurizio Caminito. Introduce Gioacchino De Chirico.

 

 

 

Vincenzo Santoro, responsabile dell’Ufficio Cultura dell'A.N.C.I., ha pubblicato numerosi saggi e volumi sulle musiche di tradizione orale del Salento.

 

Info: 06-44340148; info@squilibri.it; www.squilibri.it

 

“AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” è il concorso per illustratori, fumettisti, disegnatori e vignettisti che Ala Bianca ed Istituto Ernesto de Martino hanno ideato per celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana.

Con grande piacere e con emozione vi chiediamo di sostenerci in questa nuova avventura musicale e discografica “AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” che si apre con un concorso per raccogliere immagini, disegni, illustrazioni e vignette per 'raccontare' le canzoni tratte dal repertorio storico dei Dischi del Sole.

“AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” è il concorso per illustratori, fumettisti, disegnatori e vignettisti che Ala Bianca ed Istituto Ernesto de Martino hanno ideato per celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana. Il regolamento completo e i materiali per partecipare al concorso sono disponibili sul sito: http://www.amachitiama.it/

La donna, nella canzone popolare italiana è protagonista. All’interno di questo patrimonio culturale la figura femminile è al centro di un racconto che va oltre la sfera del quotidiano e degli affetti e diventa testimonianza di creatività, passione, impegno civile e sociale.

In occasione dell’8 marzo 2018, su questo tema verrà pubblicato un CD con quarantatré brani tratti dallo storico catalogo dei Dischi Del Sole (Edizioni Ala Bianca – Bella Ciao), la prestigiosa collana che a partire dagli anni ’60 e ’70 ha fatto conoscere al pubblico italiano un vasto repertorio di musica popolare e pubblicato opere di una nuova generazione di autori ed interpreti di canti folk e d’autore, sociali e di protesta.

I fumettisti e gli illustratori in età compresa fra i 15 ed i 35 anni, sono invitati a partecipare al concorso illustrando un brano assegnato loro dall’organizzazione e un secondo scelto a piacimento tra quelli elencati sul sito amachitiama.it.

Le opere selezionate dalla giuria presieduta da Lorena Canottiere (autrice dell’immagine di copertina) verranno pubblicate nel booklet del CD a corredo di ognuno dei quaranta brani e successivamente stampate su tavole di cm 30×30 incorniciate ed esposte in mostre itineranti in occasione di eventi di presentazione del progetto ‘AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne’

Con il progetto “AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” Ala Bianca ed Istituto Ernesto De Martino intendono proporre e far conoscere ai ragazzi di oggi canzoni sconosciute ai più, lontane dai loro tempi e ritmi di vita, grazie ad un nuovo sguardo offerto loro da coetanei di una nuova generazione di illustratori, fumettisti, disegnatori e vignettisti.

Per informazioni:
amachitiama@alabianca.it

Concorso per illustratori, fumettisti e vignettisti dedicato al tema della donna nella canzone popolare. Da un’idea di Ala Bianca ed Istituto de Martino.
amachitiama.it

Ignazio Buttitta - Wikiradio del 19/09/2017

 

Il 19 settembre 1899 nasce a Bagheria, in provincia di Palermo, Ignazio Buttitta
con Mauro Geraci


Mauro Geraci. nato a Palermo nel 1962, dal 2005 è Professore Associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione e oggi presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina, per il settore disciplinare M-DEA/01 Discipline demo-etno-antropologiche.
Oltre a collaborare alle pagine culturali dei quotidiani Il Messaggero e Il Manifesto di Roma e La Sicilia di Catania, nel 1997 è stato chiamato a far parte del Coordinamento redazionale del semestrale Archivio Antropologico Mediterraneo, realizzato dall'Istituto di Scienze Antropologiche e Geografiche dell'Università di Palermo, nonché come consulente, per conto della casa discografica americana Rounder, per la cura dei documenti folklorici siciliani della raccolta etnomusicale Lomax-Carpitella.
E' stato coordinatore scientifico del Museo antropologico del brigantaggio di Itri, ha svolto, per la Regione Lazio, ricerche sul campo nei paesi dei Monti Lepini tese a documentare l’azione rituale delle Confraternite religiose durante la Settimana Santa a Priverno (Latina), e la presenza di repertori narrativi orali sulla vita dei briganti operanti in territorio laziale tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 2000 è stato chiamato a partecipare al Progetto Finalizzato del Consiglio Nazionale delle Ricerche per il «Rilevamento e la schedatura delle feste popolari in Italia». Dal 1993 membro dell'Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche, ha anche svolto, presso numerosi istituti scolastici nazionali, corsi di aggiornamento per insegnanti e sperimentazioni didattiche relative alle tecniche comunicative e conoscitive dei poeti-cantastorie.

Dal 2002 a oggi ha avviato nei contesti urbani dell’Albania post-socialista una nuova indagine antropologica tesa a rilevare, nel notevole fermento editoriale oggi presente nel Paese, le immagini ricorrenti nella più recente letteratura albanese, quali strategie retoriche e simboliche tese al controllo della memoria collettiva, alla rivisitazione del passato nei nuovi processi di formazione e consolidamento dello Stato nazionale. In particolare, il suo interesse antropologico si concentra nella riproposizione di un mosaico interpretativo di tipo “prometeico”, centrato cioè sulla concezione di una nazione dalla vincente perdita diversamente avanzata nell’attuale fenomeno letterario ed editoriale albanese; mosaico che gioca un ruolo di primo piano nella ridefinizione della memoria storica del Paese, in rapporto alle più recenti trasformazioni politico-sociali. In questa prospettiva di ricerca dal 2011 ha svolto una intensa e specifica attività didattica (seminari e corsi di antropologia culturale) presso la Facoltà di Arte e Design della Polis Universiteti di Tirana (International School of Architecture and Urban Development Policies).

 

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-01b2641a-51b1-432d-a391-a87178d8fc9c.html

 

SEGNALIAMO UN INTERESSANTE SAGGIO, tratto dal sito www.carmillaonline.com

diviso in due parti, dal titolo

LA CULTURA ALTRA E L'INTELLETTUALE ROVESCIATO

di FIORENZO ANGOSCINI dedicato alla figura di GIANNI BOSIO

 

www.carmillaonline.com/2017/08/22/la-cultura-altra-lintellettuale-rovesciato-parte/ 

 

www.carmillaonline.com/2017/08/29/la-cultura-altra-lintellettuale-rovesciato-seconda-parte/#rf10-40067

 

LABORATORIO MUSICALE "LE ORIGINI DEL RAP" a cura di Pietro Ariotti

                                              LEGGI TUTTO

 

 

Nasce l’UNIONE CANTASTORIE,

per una realtà che sopravvive.

 

 

 

 

Una bellissima notizia di questi giorni giunge dal centro del Mediterraneo, nasce l’Unione Cantastorie, un coordinamento di Associazioni Culturali del Sud che raggruppano altrettanti Cantastorie siciliani, calabresi e non solo.

L’incontro del 25.03.2017 nella cittadina etnea di Paternò (CT), patria indiscussa dei Cantastorie del secolo scorso, ha visto confluire numerosi cantastorie siculo – calabri che si sono ritrovati nel Teatro del Museo Casa del Cantastorie per unirsi e creare le basi di un progetto comune, rispondendo all’invito di Franco Occhipinti, Presidente dell’Associazione ragusana “Gli Ultimi Cantastorie” e di Cettina Busacca figlia d’arte della famiglia dei più famosi Cantastorie siciliani,

Dall’incontro è nata subito la consapevolezza di manifestare una bellissima realtà: Il Cantastorie sopravvive!

L’incontro si è concluso con un bellissimo spettacolo che ha visto alternarsi sul palcoscenico del Teatro 12 Cantastorie che hanno manifestato la loro arte, le loro diversità di stili e le loro storie, tra la tradizione e l’innovazione.

Nei giorni successivi all’incontro, spontaneamente e con grande interesse, si è messa in moto una macchina organizzativa che ha visto, a meno di un mese di distanza, nascere l’Unione Cantastorie.

E’ stato costituito un Consiglio Direttivo che vede al suo interno Cantastorie dello spessore di Nonò Salamone (Sutera, CL), Alfio Patti (Catania), Cettina Busacca (Paternò, CT), Sara Cappello (Palermo), la regista Luana Occhipinti (Ragusa), Fulvio Cama (Reggio Calabria) che ricopre il ruolo di Direttore Artistico e Franco Occhipinti (Ragusa), nel ruolo di Presidente.

Un gruppo di tutto rispetto che rappresenterà l’Unione Cantastorie e che già dalle premesse sarà veramente una grande casa aperta a tutti siano essi Cantastorie siciliani, italiani o del resto del mondo.

Da come emerge dal documento sottoscritto e divulgato, si capisce che il progetto è ambizioso e punta a diventare da subito una realtà artistico – culturale di levatura mondiale che certamente farà parlare di sè attraverso le storie plurimillenarie e le tradizioni che il Cantastorie rappresenta, ma soprattutto attraverso la formale presentazione della candidatura del Cantastorie a Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Sarà quindi una piacevole sorpresa rivedere nelle piazze, nei teatri, nei borghi, nei castelli della nostra terra, ancora in scena la figura del Cantastorie che sopravvive dai tempi immemorabili quando Omero cantava l’Iliade e l’Odissea.

Il progetto prevede la realizzazione di Festival e Rassegne, laboratori e mostre, convegni ed una serie di attività legate alla salvaguardia ed alla rivalutazione della figura del Cantastorie a 360°, nella consapevolezza che ciò appartiene alla più pura identità territoriale di una terra che ha anch’essa bisogno di riscatto e di rinascita, e che cerca di farlo con un’arte antichissima che tutto il mondo ci invidia.

Una grande casa quindi aperta a tutti, Cantastorie e non, perché chiunque vuole contribuire alla crescita del progetto può farlo, da artista o da semplice collaboratore, entrando a far parte dell’ Unione Cantastorie con una semplice richiesta di adesione.

L’adesione è gratuita e libera e basta compilare una scheda di accesso che presto verrà divulgata attraverso i canali dedicati sul web e non comporta alcun impegno se non il sostegno all’iniziativa fosse esso anche solo morale.

La nascita dell’Unione Cantastorie è sì una bellissima notizia quindi che punta, in un mondo sempre più globalizzato e distratto, ad un’eccellenza di cui tutti noi dobbiamo andare fieri e verso la quale tutto il mondo, volente o nolente volgerà il proprio sguardo.

 

 

 

Comunicato Stampa

MUSEO DELLA GIOSTRA DI BERGANTINO                            Tour virtuale

IL CANTASTORIE  CICCIO BUSACCA

"CICCIO BUSACCA" Il più grande CANTASTORIE SICILIANO.
Nel seguente link si può prendere visione anche con cellulari e tablet della vita e di molte canzoni e storie cantate da Ciccio Busacca.
Ecco gli argomenti tra i quali si può navigare, ascoltare e vedere
LA VITA E LA STORIA RACCONTATA DA BUSACCA RAI3
INTERVISTA DI PAOLO CALCAGNO E PIPPO ARDINI - lettera ai compagni
LA VITA DI CICCIO BUSACCA (Nicolò La Perna)
DISCOGRAFIA DI CICCIO BUSACCA
LA VITA DI CICCIO BIUSACCA (Placido Sergi)
ARTICOLO SU "LA MATRI SNATURATA" (Placido Sergi)
ALCUNE LIRICHE DI CICCIO BUSACCA Articolo Di Placido Sergi

CI RAGIONO E CANTO N:3 (piccola parte video)
CHE COSA E' LA MAFIA (video)
CUMANNANU LI MOGLI (audio)
FIMMINI PATINTATI (audio)
L'ASSASSINIO DI RADDUSA (piccola parte video)
LA SICILIA CAMINA (audio)
LA STORIA DI GIUANNI ACCETTA (audio)
LA STORIA DI GIUANNI ACCETTA (video - piccola parte)
LA STORIA DI PEPPI MUSULINU 1° parte (audio)
LA STORIA DI PEPPI MUSULINU 2° parte (audio)
LA STORIA DI PEPPI MUSULINU 3° parte (audio)
LA STORIA DI PETRU TAURMINA ( audio)
LA STORIA DI TURIDDU CARNIVALI (audio)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (1° parte)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (2° parte)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (3° parte)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (4° parte)
LU GRAN DUELLU TRA LA MORTI E LU MILIARDARIU (audio)
LU TRENU DI LU SULI (audio)
LU PISCATURI SFURTUNATU (audio)
LA TRAGICA STORIA DI NARDU MALASPINA 1° parte (audio)
LA TRAGICA STORIA DI NARDO MALASPINA 3° parte (audio)
SPUNSALIZZIU DI SANGU (audio)
http://lnx.culturasiciliana.it/…/busacc…/366-busacca-ciccio1

 
Molto materiale audio e video e di approfondimento di questo grande artista siciliano che ha avuto il coraggio insieme a Rosa Balistreri di parlare male della mafia e di condannarla pubblicamente anche in paesi di alta mafia, coraggio non comune visto che la lupara era sempre pronta per chi osasse ribellarsi o parlare male della mafia.
Buona visione, buona lettura di approfondimento, buon ascolato agli appassionati di poesia, musioca e cultura siciliana 
Nicolò La Perna email niclap@alice.it

 

sito di cultura siciliana

SANTARCANGELO DI ROMAGNA 1985                    FIERA DI SAN MARTINO

DOCUMENTO VIDEO DELLO SPETTACOLO "BELLA CIAO" presentato per la prima volta a Spoleto nel 1964

Nel 1980 il musicologo Mauro Balma e l'antropologo Paolo Giardelli, tuttora in attività, realizzarono per la sede regionale ligure della RAI questo documentario, andato in onda il 5 febbraio 1981 per la serie "Memoria popolare".

Scendendo per la val Trebbia con il sottofondo di canti polifonici locali, i nostri incontrano un mugnaio, le pelli di talpa cacciate su commissione dagli specialisti della zona (come il fisarmonicista Dante Tagliani), il giovanissimo coltivatore di patate Alessandro Barbieri (oggi tecnico TV in loco) che racconta una favola in dialetto, il pifferaio Agostino Orsi "Stinollo" di Rovaiolo Vecchio (maestro di ance di Roberto Ferrari), un matrimonio animato da un giovane Bani e un giovanissimo Franco Guglielmetti, una delle ultime feste a cui suonava Ernesto Sala con Giacomo Davio "Mini" e le case abbandonate al Connio di Carrega, e infine il museo contadino ospitato per anni a Carrega Ligure presentatoci da un giovane don Luciano Maggiolo... Un documento molto rappresentativo che ci aiuta a collegare la storia dei pifferai e canterini storici, allora scoperti da pochi anni dai ricercatori, con la realtà contemporanea.

Digitalizzazione a cura de lo Stivale che Balla.

(Richiesta di autorizzazione alla riproduzione a RAI Liguria del 12 gennaio 2015.)

ARTISTI DI STRADA A MILANO

PODCAST DE I GIORNI CANTATI                    CIRCOLO GIANNI BOSIO DI ROMA

Una nuova dimensione del lavoro e della comunicazione del Circolo Gianni Bosio: la piattaforma podcast I Giorni Cantati 

 Qui si possono ascoltare progetti di ricerca, musica popolare, materiali d’archivio, cicli d’ascolto, registrazioni di eventi e moltissimo altro.

 

Canti e storie del Maggio

 

Roma Forestiera: Musiche e storie di migranti a Roma (prima puntata)

Lezioni sulla ballata: Il testamento dell’avvelenato (prima puntata)

Presentazioni: Storia intima delle Grande Guerra. Un libro di Quinto Antonelli

Combat Rock: primo episodio – Terra d’Eroi e Santi senza peccato

Il podcast verrà aggiornato periodicamente con nuove proposte e materiali.

 

                    www.igiornicantati.wordpress.com

 

 

DIAR MUSE - ARCHIVIO ETNOGRAFICO SICILIANO

 

La Fondazione Ignazio Buttitta, in partenariato con l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e l’Associazione Folkstudio di Palermo, con il contributo del MIUR – Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, ha realizzato il progetto DIAR MUSE – Digitalizzazione e schedatura dei materiali nastrografici del Folkstudio e dell'Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari di Palermo, finalizzato alla digitalizzazione del materiale audio e alla realizzazione di applicazioni web per la catalogazione e fruizione dei formati digitali di parte dei documenti sonori dei due archivi.È stato inoltre attivato il sito web www.archivioetnograficosiciliano.it 

 

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Premio alla carriera per la cantastorie siciliana Rosita Caliò a Sinagra (ME)

ALAN LOMAX a SANT'ARSENIO (SA)

CANTARE IL MAGGIO appunti visivi

FRANCESCA PRESTIA  ballata Gli anarchici dell'autostrada

RADIO EMILIA ROMAGNA

LORENZO DE ANTIQUIS: IL RE DEI CANTASTORIE

Cari amici e care amiche di RadioEmiliaRomagna, il protagonista di cui vi raccontiamo oggi si chiama Lorenzo De Antiquis, ed è considerato uno dei più grandi cantastorie italiani. La sua vicenda e il suo mestiere, oggi pressoché dimenticati, sono stati rievocati con passione dal regista Matteo Bellizzi, che dall’incontro con una delle figlie di De Antiquis, Edda, detta "Dedi", ha tratto un audiodocumentario emozionante, intitolato "Il re dei cantastorie". Grazie alla disponibilità del regista, della protagonista e del sito "Docusound", che lo ha pubblicato in anteprima (www.docusound.it/?action=detail&id=7), ve ne proponiamo l’ascolto integrale, diviso in tre puntate e introdotto dalla breve scheda biografica che potete leggere su questa pagina.

 

PRIMA PUNTATA

http://www.radioemiliaromagna.it/programmi/protagonisti/lorenzo-antiquis-cantastorie.aspx

 

SECONDA PUNTATA

http://www.radioemiliaromagna.it/programmi/protagonisti/lorenzo-antiquis-cantastorie-1.aspx

 

 TERZA PUNTATA 

http://www.radioemiliaromagna.it/programmi/protagonisti/lorenzo-antiquis-cantastorie-2.aspx   

MAURO GERACI - LA MAFIA DELLA TRADIZIONE

MAURO GERACI CANTASTORIE -  ALL'EXPO, ALL'EXPO

ALL'EXPO, ALL'EXPO di MAURO GERACI
expoexpo.mp3
File audio MP3 8.2 MB