INCONTRO CON IL FONDATORE DEL MUSEO DEGLI USI E COSTUM DELLA GENTE TRENTINA

IL PARTITO

Da oggi il via alla campagna di crowdfunding per il finanziamento del Progetto 𝗶𝗹𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼! È un'avventura cominciata diversi anni fa quando Fausto Amodei ispirato dal 𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶 di Camilla Ravera decise di mettere in musica quelle parole ricche di Storia. Costruiti i testi, le melodie, scelti i cantanti e musicisti, fatte le prove…𝗼𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗮. La raccolta è ospitata dalla piattaforma 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼, e in funzione dell’importo devoluto sono previste varie ricompense, tra cui la possibilità di avere in anteprima un doppio CD dello spettacolo e un almanacco del centenario - volume di circa 200 pagine che, partendo dalla struttura dell'opera di Amodei, cercherà di descrivere la situazione sociale, politica e culturale in cui 100 anni fa avvennero i fatti narrati-.

BENEMERENZA CIVICA DEL COMUNE DI PONTERANICA (BG)A SANDRA BONINELLI

 INFORMAPONTERANICA Notizie dal territorio

Dicembre 2020

 

Motivazione del conferimento della Benemerenza Civica del Comune di Ponteranica (BG) a

SANDRA BONINELLI

 

 

“Sandra Boninelli è stata presentata per la categoria relativa ai benemeriti per le scienze la letteratura e le arti. Orgoglio del nostro paese e stimata a livello nazionale dal mondo del cantautorato popolare, il suo è un esempio di una vita intera dedicata alla ricerca, tra i meandri della memoria, delle testimonianze, non solo canore, divenute colonna sonora della nostra storia e patrimonio del nostro paese. Potremmo definire Sandra Boninelli una cantastorie dei nostri giorni. Con le sue canzoni orignali ha raccontato la cultura passata e un alcuni frangenti anche la presente, con un occhio rivolto sempre alla cultura lombarda senza sdegnare l’uso dei dialetti.”


Download
HO PORTATO IL MIO CUORE IN PARADISO
Canzone scritta da Sandra Boninelli in occasione del conferimento della Benemerenza Civica del comune di Ponteranica (BG)
Ho portato il mio cuore in paradiso.mp3
File audio MP3 8.3 MB

HO PORTATO IL MIO CUORE IN PARADISO

Ho portato il mio cuore in paradiso

quando per la prima volta sono stata qua,

ho conusìt la storia e la parlada

de tanta zét che per strada me ho troàt.

Uomini forti con grandi speranze,

e me che s’ere lè ad ascùltà;

i fole de pais che come ù libér vèc

I se dervìa sòi foi ruinàit dal tèp.

Po’ so pasada a pe sól Mùt Tosilio

che oggi porta il nome Maresana,

co’ la sò ciesa a San Marco intitolada

che sòta òna olta a gh’era ù tribulì.

Coi mà a musìna a la Croce dei Morti,

per ricordar la Peste e chi gh’è piò,

intàt co l’ òc al còr, sul Colle Piano

che po’ l’ deènterà la Cà del Lacc,

intùren pràc in fiùr e l’acqua fresca

per dà ristoro ai bestie e bù formai,

mes-ciàde insèma ai tante rogasiù

cantade a la Madòna e al nost Signur.

E la sò Morla coi sàs de lùna lastricada,

che de nòcc, le la se bòta dèt,

I se sberlugia i pés e i crés piò gros

per dàga de disnà a la poèra zét.

Ho est infì òna gran bèla cesa,

chèla de Sant Vincenzo e Alessandro

l’ è tòta costruìda in pietra a vista

e dèt te podèt vèt l’Angel del Lott,

pitùr nasìt a Venezia ma l’è egnìt che,

a fàs conòs i so tarsie e i quader religius,

che i te fà sentì, visì al paradis,

anche se te ti ardèt de prufil.

 

E isè la storia la continua a fàs

con i castegne e i bosch de che e de là

e ‘l foc che’l se mèt a borbotà

quando signore inverno l’è che a sbogià.

E sto pais al cunta amò i so storie,

chèle de òna òlta a chi gh’è  ‘incò,

ho portato il mio cuore in paradiso

è da trent’anni che io vivo qua;

ho portato il mio cuore in paradiso,

è da trent’ anni che io vivo qua,

è da trent’anni che io vivo qua.

Testo e musica di Sandra Boninelli

Ponteranica 6 dicembre 2020

 

TRADUZIONE:

 

Ho portato il mio cuore in paradiso

quando per la prima volta sono stata qua,

ho conosciuto la storia e la parlata

di tanta gente che per strada ho trovato.

Uomini forti con grandi speranze, ed io che ero lì ad ascoltare,

le storie(le fiabe) del paese che come un libro vecchio,

si aprivano sui fogli rovinati dal tempo.

Poi sono passata(andata) a piedi sul monte Tosilio

che oggi porta il nome Maresana,

con la sua chiesa a San Marco intitolata

che sotto una volta c’era una tribulina.

Con le mani chiuse a salvadanaio alla Croce dei Morti,

per ricordar la Peste e chi non c’è più;

e intanto l’occhio corre sul Colle Piano

che poi diventerà la Casa del Latte. Intorno prati in fiore e l’acqua fresca,

per dare ristoro alle bestie e buon formaggio,

mischiate insieme alle tante preghiere cantate (recitate) alla Madonna e

al nostro Signore.

E la sua Morla lastricata con l sassi di luna

che di notte lei si specchia dentro,

si riflettono i pesci e crescono più grossi

per far mangiare la povera gente.

Ho visto infine una gran bella chiesa,

quella di San Vincenzo e Alessandro,

è tutta costruita in pietra a vista

e dentro puoi vedere l’Angelo del Lotto,

pittore nato a Venezia ma è venuto qua

a far conoscere le sue tarsie e i quadri religiosi,

che ti fanno sentire vicino al paradiso

anche se tu li guardi di profilo.

E così la storia continua a farsi

con le castagne e i boschi di qua e di là, e il fuoco si mette a borbottare,

quando il signore inverno viene fuori.

E questo paese racconta ancora storie,

quelle di una volta a chi vive oggi

ho portato il mio cuore in paradiso, è da trent’anni che io vivo qua.

Testo e musica di Sandra Boninelli

Ponteranica 6 dicembre 2020

 

 


INCONTRI SULLA MUSICA POPOLARE

a cura di Gianni Sberze e Luciano Zanonato del Canzoniere Vicentino

TRASMISSIONI RAI CURATE DA DIEGO CARPITELLA ALLA FINE DEGLI ANNI '50 DEL NOVECENTO

ANTICHE CANZONI EPICO-LIRICHE ITALIANE 

RAI TECHE

GRUPPO EMILIANO

LA MUSICA DI TUTTI CHE NESSUNO HA PIU'

 

Perchè la memoria c'è! Non facciamo musica popolare perchè pensiamo che sia meglio, ma perchè c'è fame di memoria e ci sono milioni di virus telematici, telepatici, atmosferici e teleferici che si adoperano a crivellarla di buchi in ogni direzione.
Il Gruppo Emiliano mette in rete per la prima volta un archivio mp3 della musica popolare: quasi solo documenti originali, quasi solo registrazioni sul campo.

 

L'ARCHIVIO DEL GRUPPO EMILIANO

PENSU, CHIUDO L'OCCHI E SCRIVU

Carissimi Amici,

con grande piacere v'invio qui in allegato il pdf di  Pensu, chiudu l'occhi e scrivuultima raccolta di poesie e disegni inediti di Franco Trincale, maestro che tanto ha contribuito a rinnovare il sapere, lo spettacolo e la coscienza critica dei cantastorie siciliani. Si tratta di un libro che ho avuto la gioia e l'onore di curare e che, nel mettere insieme i più recenti racconti in versi e immagini composti dal cantastorie, è frutto di un lavoro comune, di quanti in questi anni hanno avuto modo di stargli vicino condividendone idee, entusiasmi, dolori, progetti. La raccolta, con la mia introduzione e l'originalissima copertina disegnata dal fumettista milanese Ivan Manuppelli, è stata pubblicata da Strade Bianche di Stampa Alternativa, casa editrice fondata da Marcello Baraghini di cui il libro contiene una bella testimonianza. Il pdf dell'opera che qui vi mando è anche scaricabile gratis dal sito dell'editore: 

http://www.stradebianchelibri.com/trincale-franco---pensu-chiudu-locchi-e-scrivu.html 

Chi volesse potrà ovviamente acquistarne una copia cartacea dallo stesso sito. 

Con la speranza d'avervi fatto cosa gradita, la preghiera di girare questo libro a chiunque pensiate possa esserne interessato e, se lo riterrete opportuno, di proporlo per eventuali recensioni o discussioni, vi ringrazio di cuore e vi invio i miei più cari e affettuosi saluti, grazie mille,

Mauro Geraci

Fondazione Barbanera 1762

Segnaliamo con piacere la pubblicazione del catalogo bibliografico della Fondazione Barbanera 1762 consultabile all'indirizzo
                       www.bibliotecabarbanera.it
all'interno, oltre alla collezione di almanacchi Barbanera messi sotto tutela dall'UNESCO e censiti nel prestigioso registro Memory of the world, ampio spazio è dedicato anche ai fogli volanti per cantastorie e venditori ambulanti pubblicati dall'editore Campi dagli anni Dieci del Novecento fino agli anni Sessanta. Il fondo, ancora in fase di catalogazione, conta centinaia e centinaia di titoli. e comprende anche una collezione di matrici di stampa in legno e in zinco utilizzate per illustrare i cosiddetti "fattacci" e "miracoli" editi appunto da Campi, oltre a una vastissima raccolta di fogli volanti contenenti i testi di canzonette in voga alla radio e alla televisione stampate dagli anni Trenta in poi da Campi.

IL NUOVO LIBRO DI WAINER MAZZA, cantastorie


Download
PRESENTAZIONE
vite parallele nuova presentazione.pdf
Documento Adobe Acrobat 92.4 KB

INFO: mazzawainer@virgilio.it 

L'arte è il più antico mezzo di sopravvivenza perché nella sua purezza si ciba dell'essenza umana: l'amore e il dolore.
In questi mesi di sofferenza non è stato facile pensare all'arte in quanto "lavoro" ma fortunatamente inevitabile per noi, lasciare che si esprimesse in musica e parole. La convivenza con Covid-19, il suo arrivo, il tempo sospeso, le paure, le perdite, le speranze... ciò che resteremo.
Ogni brano è uscito in quel momento preciso del dolore e dell'amore.
Oggi tutto quello che si è espresso in questi mesi l'abbiamo confezionato in questo spettacolo di Teatro Canzone, un modo per ripercorrere, ricordare e ovviamente... pensare.
Coautore Gianfranco Domizi

Download
AL MATTINO A TIRANA
almattinoatirana.mp3
File audio MP3 3.0 MB
Download
tiranaultimoattod.mp3
File audio MP3 2.2 MB

FrancoTrincale cantastorie in azione nel 1974 visto e studiato

Scoprire l’etnoantropologia rimanendo a casa: vedere, ascoltare, leggere, conoscere, comprendere.

Il Museo Etnografico dell’Alta Brianza vi invita a visitare i due siti dove ci sono molte tracce del suo lavoro: 

http://meab.parcobarro.it/

cliccando qua e là sulle parole chiave che vi incuriosiscono. Lo potete fare muovendovi in maniera libera. Troverete filmati, videointerviste, registrazioni sonore di storie e di canti, testi e fotografie.

Download
Letture, visioni e ascolti di etnoantrop
Documento Adobe Acrobat 583.0 KB

Dal sito dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE CANTASTORIE BUSACCA

https://cantastoriebusacca.it/

 

Un video in ricordo di Raffaele Nobile, violinista, cantastorie recentemente scomparso

 OTTAVE SUL CORONAVIRUS

http://www.laleggera.eu/wordpress/

 

DAL SITO DEL CANTASTORIE MAURO GERACI 15 MARZO 2020
Due ballate: "La Cina è vicina" improvvisata ieri dal grande cantastorie Franco Trincale direttamente dal balcone di casa sua a Milano, sui possibili retroscena sociopolitici del coronavirus; e la mia "Oratione contra coronavirus", piccolo sostegno di un cantastorie per esorcizzare, anche con qualche resistente, amarissima risata, la forzata prigionia e l'ecatombe inferta al mondo da questo assassino senza corona, maledettissimo assieme a quelli che se ne stanno approfittando e se ne approfitteranno... Se volete potete ascoltarle direttamente dalle pagine del mio sito cantastoriale. Ecco i link:

 

Grazie mille, carissimi abbracci non virtuali e non virali a tutti, con l'augurio di potere ricominciare presto a uscire dalle case per scendere nelle piazze, a presto
Mauro Geraci

Finalmente dopo  trentacinque anni, il Consiglio Regionale delle Marche, ripubblica, nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, la seconda edizione del libro di Gastone Pietrucci. Cultura Popolare Marchigiana, Canti e testi tradizionali raccolti nella Vallesina, dato alle stampe nel 1985 in pochissime copie, andate immediatamente esaurite.Ora questo libro, con il patrocinio del Comune di Jesi e di  Jesi Cultura, verrà presentato ufficialmente, a Jesi, nella suggestiva Galleria degli Stucchi della Pinacoteca Comunale, sabato 7 marzo 2020, alle ore 17,00.

 

I due volumi possono essere consultati e scaricati cliccando direttamente in questi due link qui riprodotti:

 

https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/pubblicazioni/quaderni/pdf/299.pdf

 

 

 

https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/pubblicazioni/quaderni/pdf/300.pdf

 

 

 

La prima edizione del 1985

La seconda edizione in due volumi del 2020


SESTA SERATA SICILIANA IN LOMBARDIA del 14 Dicembre 2019 al Teatro Guanella di Milano

consegna della targa alla carriera al cantastorie siciliano Franco Trincale è stata il momento più emozionante della serata. Il premio è stato istituito dalla F.A.Si. per non far perdere le tracce di tante personalità che con loro apporto culturale e sociale hanno fatto grande Milano, la Sicilia e la Lombardia.

ETTORE "BANI" LOSINI

Con grande piacere accogliamo la notizia di un importante riconoscimento da parte del Comune di Jesi a GASTONE PIETRUCCI, ricercatore e studioso marchigiano, fondatore del GRUPPO DI CANTO POPOLARE LA MACINA

CIVICA BENEMERENZA DEL COMUNE DI JESI, NELLA SEDUTA DEL 12 SETTEMBRE 2019, A GASTONE PIETRUCCI, LEADER E "VOCE" DE LA MACINA, CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

«Protagonista di una lunga e intensa attività di ricerca nell’ambito della cultura orale popolare, ha sottratto alla dispersione e sparizione un vastissimo patrimonio di testi appresi e raccolti direttamente dalla viva voce dei narranti, curandone l’accurata catalogazione scientifica e la promozione e diffusione tramite una costante attività concertistica, discografica ed editoriale, un appassionato lavoro sulla memoria che costituisce non solo insegnamento sul piano della ricerca, condotta con metodo scientifico, ma indicazione, soprattutto per le giovani generazioni, di una necessità insottraibile: la conoscenza delle proprie radici sulle quali si fonda la propria identità».

 

Nella foto:Gastone Pietrucci fotografato da Giandomenico Papa, Ancona 2016

 

Segaliamo questo  progetto musicale/letterario "Barbino il Menestrello Apocalittico"

diventato un disco on line, un concept-album sulla fine dell'umanità per ukulele elettrico e armonica a bocca. I testi del disco, uniti a mie illustrazioni, sono diventati "Il libretto illustrato", disponibile in tutti i negozi di libri online. Nello spettacolino che porto in giro, proietto i disegni per accompagnare le varie canzoncine e racconti, proprio nel solco della tradizione dei cuntastorie.

            

https://fanlink.to/barbino

 

 

Reportage sul canto popolare prodotti dall'Associazione Culturale Voci di Mezzo nella sezione: STORIE

www.vocidimezzo.it/approfondimenti  

 

 

 

 
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina

Kezich vince il Premio nazionale "Ribalte di Fantasia" 2017

Domenica 13 maggio al Museo della Civiltà Contadina Ferrarese premiato il direttore del Museo di San Michele

Il Museo della Civiltà Contadina di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara) fin dal 1988 è la piccola capitale per un giorno del mondo dei burattini e dei pupi animati, grazie all’arrivo di artisti provenienti da tutta Italia, a cui viene consegnato il Premio nazionale “Ribalte di Fantasia”, ideato da Otello Sarzi e da Giorgio Vezzani per segnalare i burattinai italiani che maggiormente si sono distinti per valore artistico nello spettacolo tradizionale e, soprattutto, nelle esperienze innovative. 

Il Premio, promosso dal Comune di Ferrara, dal MAF - Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese, e dalla rivista di tradizioni popolari “Il Cantastorie”, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, è giunto alla 31a edizione, avendo registrato il record assoluto delle opere presentate, oltre una trentina. Ribalte di Fantasia 2017 ha visto vincitori nella categoria “Alla eccelsa continuità artistica”: la Compagnia Il dottor Bostik di Torino, Elio Elis Ferracini e Dario Jakob Alvisi di Varese; nella categoria “Alla eccelsa ecletticità artistica”: Maurizio Corniani di Mantova, La Bottega Teatrale di Vercelli, Mauro Pagan di Genova, Maurizio Gioco di Verona; nella categoria “All’Arte, fra tradizione e innovazione”: Vittorio Zanella di Bologna, Compagnia Le Calzebraghe (La Spezia/Catania), Margherita Cennamo di Bologna, Giovanni Kezich di San Michele all’Adige

Oggetto del Premio il copione di Kezich Sogno di una Notte di Mezzo Maggio, riduzione in poesia (5 atti per complessive 314 strofe tra quartine e ottave) del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, realizzata nello stile del maggio drammatico tosco-emiliano, e dunque predisposta per una rappresentazione cantata all’aperto, e accompagnata da una semplice orchestrina di violino, chitarra e fisarmonica. Come è noto, il maggio drammatico è una forma di teatro popolare che ancora alligna in alcuni paesi dell’Appennino tosco-emiliano, nelle province di Reggio Emilia, Modena e Lucca. Nelle domeniche pomeriggio d’estate, a scadenze fisse, le compagnie di attori dilettanti si recano a “cantare il maggio” in radure del bosco attrezzate con qualche elementare scenografia, e uno o due giri di panche per il pubblico. I temi possono essere cavallereschi, leggendari, di storia locale ovvero, come in questo caso, tratti da Shakespeare e da altri classici. Kezich ha appreso la tecnica di composizione del maggio frequentando per alcuni anni la Compagnia maggistica Val Dolo di Villa Minozzo (RE) alla scuola del violinista Ezio Chesi, recentemente scomparso. Il testo di Kezich è peraltro ancora inedito, e in attesa di una sua prima rappresentazione.
 

Emigrazione e immigrazione nella canzone dei poeti-cantastorie in Sicilia

SEGNALIAMO QUESTO TESTO DEL CANTASTORIE FILIPPO CAVALLARO cantastorie siciliano dedicata alle donne di Messina ma soprattutto ad una ragazza che dopo un grave incidente stradale che la rese paralizzata ed afasica recuperò movimenti e parola ed al suo matrimonio due anni fa ha voluto che facessi la cantata a lei dedicata.

http://spazioinwind.libero.it/kavallaro/montalto-online/storiailenia.htm

JAGJIT RAJ MEHTA E IL SUO GRUPPO

E' on line il sito di Giorgio Vezzani, fondatore e direttore della storica Rivista di Tradizioni Popolari "IL CANTASTORIE"

Oltre ad articoli, foto, video, verrà pubblicato materiale proveniente dall'Archivio Etnomusicologico "Giorgio Vezzani"

                             www.quellodelcantastorie.it

 

INTERVISTA A FRANCO TRINCALE 2009

Gianfranco Donadio intervista Franco Trincale, eccellente rappresentante della nobile tradizione dei cantastorie siciliani, di cui è rimasto uno degli ultimi epigoni. Le sue canzoni, come da tradizione, sono in massima parte ispirate a eventi di attualità, tanto che lo stesso autore definisce il suo lavoro "giornalismo cantato". Le sue esibizioni denunciano ingiustizie sociali e l'operato dei "potenti". Vicino alle posizioni del Movimento operaio degli anni '70, Trincale spesso si è esibito nelle fabbriche in occasione di scioperi. Nel dopoguerra si trasferì a Milano e, per diversi anni, si è esibito nei pressi del Duomo e, dal 1992, in Piazza San Babila con testi che narravano le vicende di "mani pulite", fino a quando, nel 2002, un'ordinanza comunale (che vieta l'uso di amplificatori per «molestia alla cittadinanza e disturbo alle attività») gli ha impedito le esibizioni. E' stato citato negli atti del processo SME come cantastorie che "si porta presso la piazza del Duomo ogni fine settimana per vendere materiale diffamatorio, altresì arringando i numerosi presenti con ulteriori diffamatorie prospettazioni". Nel 2008, Franco Trincale ha ottenuto dal Consiglio dei Ministri la concessione del vitalizio della Legge Bacchelli, per aver "saputo utilizzare significativi elementi di cultura popolare legando il proprio lavoro artistico con la storia di movimenti sociali".

PAOLO ZARCONE - cantastorie di Bagheria (PA)

“AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” è il concorso per illustratori, fumettisti, disegnatori e vignettisti che Ala Bianca ed Istituto Ernesto de Martino hanno ideato per celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana.

Con grande piacere e con emozione vi chiediamo di sostenerci in questa nuova avventura musicale e discografica “AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” che si apre con un concorso per raccogliere immagini, disegni, illustrazioni e vignette per 'raccontare' le canzoni tratte dal repertorio storico dei Dischi del Sole.

“AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” è il concorso per illustratori, fumettisti, disegnatori e vignettisti che Ala Bianca ed Istituto Ernesto de Martino hanno ideato per celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana. Il regolamento completo e i materiali per partecipare al concorso sono disponibili sul sito: http://www.amachitiama.it/

La donna, nella canzone popolare italiana è protagonista. All’interno di questo patrimonio culturale la figura femminile è al centro di un racconto che va oltre la sfera del quotidiano e degli affetti e diventa testimonianza di creatività, passione, impegno civile e sociale.

In occasione dell’8 marzo 2018, su questo tema verrà pubblicato un CD con quarantatré brani tratti dallo storico catalogo dei Dischi Del Sole (Edizioni Ala Bianca – Bella Ciao), la prestigiosa collana che a partire dagli anni ’60 e ’70 ha fatto conoscere al pubblico italiano un vasto repertorio di musica popolare e pubblicato opere di una nuova generazione di autori ed interpreti di canti folk e d’autore, sociali e di protesta.

I fumettisti e gli illustratori in età compresa fra i 15 ed i 35 anni, sono invitati a partecipare al concorso illustrando un brano assegnato loro dall’organizzazione e un secondo scelto a piacimento tra quelli elencati sul sito amachitiama.it.

Le opere selezionate dalla giuria presieduta da Lorena Canottiere (autrice dell’immagine di copertina) verranno pubblicate nel booklet del CD a corredo di ognuno dei quaranta brani e successivamente stampate su tavole di cm 30×30 incorniciate ed esposte in mostre itineranti in occasione di eventi di presentazione del progetto ‘AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne’

Con il progetto “AMA CHI TI AMA – I tempi della vita raccontati dalle donne” Ala Bianca ed Istituto Ernesto De Martino intendono proporre e far conoscere ai ragazzi di oggi canzoni sconosciute ai più, lontane dai loro tempi e ritmi di vita, grazie ad un nuovo sguardo offerto loro da coetanei di una nuova generazione di illustratori, fumettisti, disegnatori e vignettisti.

Per informazioni:
amachitiama@alabianca.it

Concorso per illustratori, fumettisti e vignettisti dedicato al tema della donna nella canzone popolare. Da un’idea di Ala Bianca ed Istituto de Martino.
amachitiama.it

Ignazio Buttitta - Wikiradio del 19/09/2017

 

Il 19 settembre 1899 nasce a Bagheria, in provincia di Palermo, Ignazio Buttitta
con Mauro Geraci


Mauro Geraci. nato a Palermo nel 1962, dal 2005 è Professore Associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione e oggi presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina, per il settore disciplinare M-DEA/01 Discipline demo-etno-antropologiche.
Oltre a collaborare alle pagine culturali dei quotidiani Il Messaggero e Il Manifesto di Roma e La Sicilia di Catania, nel 1997 è stato chiamato a far parte del Coordinamento redazionale del semestrale Archivio Antropologico Mediterraneo, realizzato dall'Istituto di Scienze Antropologiche e Geografiche dell'Università di Palermo, nonché come consulente, per conto della casa discografica americana Rounder, per la cura dei documenti folklorici siciliani della raccolta etnomusicale Lomax-Carpitella.
E' stato coordinatore scientifico del Museo antropologico del brigantaggio di Itri, ha svolto, per la Regione Lazio, ricerche sul campo nei paesi dei Monti Lepini tese a documentare l’azione rituale delle Confraternite religiose durante la Settimana Santa a Priverno (Latina), e la presenza di repertori narrativi orali sulla vita dei briganti operanti in territorio laziale tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 2000 è stato chiamato a partecipare al Progetto Finalizzato del Consiglio Nazionale delle Ricerche per il «Rilevamento e la schedatura delle feste popolari in Italia». Dal 1993 membro dell'Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche, ha anche svolto, presso numerosi istituti scolastici nazionali, corsi di aggiornamento per insegnanti e sperimentazioni didattiche relative alle tecniche comunicative e conoscitive dei poeti-cantastorie.

Dal 2002 a oggi ha avviato nei contesti urbani dell’Albania post-socialista una nuova indagine antropologica tesa a rilevare, nel notevole fermento editoriale oggi presente nel Paese, le immagini ricorrenti nella più recente letteratura albanese, quali strategie retoriche e simboliche tese al controllo della memoria collettiva, alla rivisitazione del passato nei nuovi processi di formazione e consolidamento dello Stato nazionale. In particolare, il suo interesse antropologico si concentra nella riproposizione di un mosaico interpretativo di tipo “prometeico”, centrato cioè sulla concezione di una nazione dalla vincente perdita diversamente avanzata nell’attuale fenomeno letterario ed editoriale albanese; mosaico che gioca un ruolo di primo piano nella ridefinizione della memoria storica del Paese, in rapporto alle più recenti trasformazioni politico-sociali. In questa prospettiva di ricerca dal 2011 ha svolto una intensa e specifica attività didattica (seminari e corsi di antropologia culturale) presso la Facoltà di Arte e Design della Polis Universiteti di Tirana (International School of Architecture and Urban Development Policies).

 

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-01b2641a-51b1-432d-a391-a87178d8fc9c.html

 

SEGNALIAMO UN INTERESSANTE SAGGIO, tratto dal sito www.carmillaonline.com

diviso in due parti, dal titolo

LA CULTURA ALTRA E L'INTELLETTUALE ROVESCIATO

di FIORENZO ANGOSCINI dedicato alla figura di GIANNI BOSIO

 

www.carmillaonline.com/2017/08/22/la-cultura-altra-lintellettuale-rovesciato-parte/ 

 

www.carmillaonline.com/2017/08/29/la-cultura-altra-lintellettuale-rovesciato-seconda-parte/#rf10-40067

 

LABORATORIO MUSICALE "LE ORIGINI DEL RAP" a cura di Pietro Ariotti

                                              LEGGI TUTTO

 

 

Nasce l’UNIONE CANTASTORIE,

per una realtà che sopravvive.

 

 

 

 

Una bellissima notizia di questi giorni giunge dal centro del Mediterraneo, nasce l’Unione Cantastorie, un coordinamento di Associazioni Culturali del Sud che raggruppano altrettanti Cantastorie siciliani, calabresi e non solo.

L’incontro del 25.03.2017 nella cittadina etnea di Paternò (CT), patria indiscussa dei Cantastorie del secolo scorso, ha visto confluire numerosi cantastorie siculo – calabri che si sono ritrovati nel Teatro del Museo Casa del Cantastorie per unirsi e creare le basi di un progetto comune, rispondendo all’invito di Franco Occhipinti, Presidente dell’Associazione ragusana “Gli Ultimi Cantastorie” e di Cettina Busacca figlia d’arte della famiglia dei più famosi Cantastorie siciliani,

Dall’incontro è nata subito la consapevolezza di manifestare una bellissima realtà: Il Cantastorie sopravvive!

L’incontro si è concluso con un bellissimo spettacolo che ha visto alternarsi sul palcoscenico del Teatro 12 Cantastorie che hanno manifestato la loro arte, le loro diversità di stili e le loro storie, tra la tradizione e l’innovazione.

Nei giorni successivi all’incontro, spontaneamente e con grande interesse, si è messa in moto una macchina organizzativa che ha visto, a meno di un mese di distanza, nascere l’Unione Cantastorie.

E’ stato costituito un Consiglio Direttivo che vede al suo interno Cantastorie dello spessore di Nonò Salamone (Sutera, CL), Alfio Patti (Catania), Cettina Busacca (Paternò, CT), Sara Cappello (Palermo), la regista Luana Occhipinti (Ragusa), Fulvio Cama (Reggio Calabria) che ricopre il ruolo di Direttore Artistico e Franco Occhipinti (Ragusa), nel ruolo di Presidente.

Un gruppo di tutto rispetto che rappresenterà l’Unione Cantastorie e che già dalle premesse sarà veramente una grande casa aperta a tutti siano essi Cantastorie siciliani, italiani o del resto del mondo.

Da come emerge dal documento sottoscritto e divulgato, si capisce che il progetto è ambizioso e punta a diventare da subito una realtà artistico – culturale di levatura mondiale che certamente farà parlare di sè attraverso le storie plurimillenarie e le tradizioni che il Cantastorie rappresenta, ma soprattutto attraverso la formale presentazione della candidatura del Cantastorie a Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Sarà quindi una piacevole sorpresa rivedere nelle piazze, nei teatri, nei borghi, nei castelli della nostra terra, ancora in scena la figura del Cantastorie che sopravvive dai tempi immemorabili quando Omero cantava l’Iliade e l’Odissea.

Il progetto prevede la realizzazione di Festival e Rassegne, laboratori e mostre, convegni ed una serie di attività legate alla salvaguardia ed alla rivalutazione della figura del Cantastorie a 360°, nella consapevolezza che ciò appartiene alla più pura identità territoriale di una terra che ha anch’essa bisogno di riscatto e di rinascita, e che cerca di farlo con un’arte antichissima che tutto il mondo ci invidia.

Una grande casa quindi aperta a tutti, Cantastorie e non, perché chiunque vuole contribuire alla crescita del progetto può farlo, da artista o da semplice collaboratore, entrando a far parte dell’ Unione Cantastorie con una semplice richiesta di adesione.

L’adesione è gratuita e libera e basta compilare una scheda di accesso che presto verrà divulgata attraverso i canali dedicati sul web e non comporta alcun impegno se non il sostegno all’iniziativa fosse esso anche solo morale.

La nascita dell’Unione Cantastorie è sì una bellissima notizia quindi che punta, in un mondo sempre più globalizzato e distratto, ad un’eccellenza di cui tutti noi dobbiamo andare fieri e verso la quale tutto il mondo, volente o nolente volgerà il proprio sguardo.

MUSEO DELL GIOSTRA DI BERGANTINO

Tour virtuale

IL CANTASTORIE CICCIO BUSACCA

"CICCIO BUSACCA" Il più grande CANTASTORIE SICILIANO.
Nel seguente link si può prendere visione anche con cellulari e tablet della vita e di molte canzoni e storie cantate da Ciccio Busacca.
Ecco gli argomenti tra i quali si può navigare, ascoltare e vedere
LA VITA E LA STORIA RACCONTATA DA BUSACCA RAI3
INTERVISTA DI PAOLO CALCAGNO E PIPPO ARDINI - lettera ai compagni
LA VITA DI CICCIO BUSACCA (Nicolò La Perna)
DISCOGRAFIA DI CICCIO BUSACCA
LA VITA DI CICCIO BIUSACCA (Placido Sergi)
ARTICOLO SU "LA MATRI SNATURATA" (Placido Sergi)
ALCUNE LIRICHE DI CICCIO BUSACCA Articolo Di Placido Sergi

CI RAGIONO E CANTO N:3 (piccola parte video)
CHE COSA E' LA MAFIA (video)
CUMANNANU LI MOGLI (audio)
FIMMINI PATINTATI (audio)
L'ASSASSINIO DI RADDUSA (piccola parte video)
LA SICILIA CAMINA (audio)
LA STORIA DI GIUANNI ACCETTA (audio)
LA STORIA DI GIUANNI ACCETTA (video - piccola parte)
LA STORIA DI PEPPI MUSULINU 1° parte (audio)
LA STORIA DI PEPPI MUSULINU 2° parte (audio)
LA STORIA DI PEPPI MUSULINU 3° parte (audio)
LA STORIA DI PETRU TAURMINA ( audio)
LA STORIA DI TURIDDU CARNIVALI (audio)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (1° parte)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (2° parte)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (3° parte)
LA STORIA DI TURI GIULIANU (4° parte)
LU GRAN DUELLU TRA LA MORTI E LU MILIARDARIU (audio)
LU TRENU DI LU SULI (audio)
LU PISCATURI SFURTUNATU (audio)
LA TRAGICA STORIA DI NARDU MALASPINA 1° parte (audio)
LA TRAGICA STORIA DI NARDO MALASPINA 3° parte (audio)
SPUNSALIZZIU DI SANGU (audio)
http://lnx.culturasiciliana.it/…/busacc…/366-busacca-ciccio1

 
Molto materiale audio e video e di approfondimento di questo grande artista siciliano che ha avuto il coraggio insieme a Rosa Balistreri di parlare male della mafia e di condannarla pubblicamente anche in paesi di alta mafia, coraggio non comune visto che la lupara era sempre pronta per chi osasse ribellarsi o parlare male della mafia.
Buona visione, buona lettura di approfondimento, buon ascolato agli appassionati di poesia, musioca e cultura siciliana 
Nicolò La Perna email niclap@alice.it

 

sito di cultura siciliana

SANTARCANGELO DI ROMAGNA 1985

FIERA DI SAN MARTINO