MAURO GERACI

Ho appena fatto una ballata intitolata Il sogno di Vincenzo ovvero sulla tragedia di Casamicciola. E' già sul mio sito e parte da un discorso assurdo che ho sentito pronunciare su Rai 2 dal presidente della regione Calabria.

Il sogno di Vincenzo ovvero la tragedia di Casamicciola (25 novembre 2022) – MAURO GERACI (geracicantastorie.it)

RENATO MORELLI

LEZIONI DI MUSICA POPOLARE TRENTINA:

TRATOMARZO. Ironia di primavera

PARTE PRIMA

ARTISTI DI STRADA A MILANO video di Claudio Bernieri

NOTE DI MEMORIA  Lezioni di musica popolare trentina a cura di RENATO MORELLI

video ideato e curato da Monica Boni con la preziosa partecipazione di Aurelio Corsini, Marco Piacentini, Paolo Simonazzi contributi d'archivio: Gian Paolo Borghi, Francesco Guccini, Ivana Monti, Natascia Zambonini, TgReggio, Società del Maggio Costabonese e, per le riprese del Maggio "Antigone", Giuliano Biolchini e Giorgio Vezzani

ECO DI BERGAMO 9 SETTEMBRE 2021

INTERVISTA A SANDRA BONINELLI

 

#allamiaetà: e in mezzo ci sta Sandra (Boninelli) (ecodibergamo.it)

 Premio Nazionale Città di Loano  per la Musica Tradizionale Italiana:

a LAURA PARODI il premio REALTA' CULTURALE 2021

FRANCO TRINCALE

INCONTRO CON IL FONDATORE DEL MUSEO DEGLI USI E COSTUM DELLA GENTE TRENTINA

BENEMERENZA CIVICA DEL COMUNE DI PONTERANICA (BG)A SANDRA BONINELLI

 INFORMAPONTERANICA Notizie dal territorio

Dicembre 2020

 

Motivazione del conferimento della Benemerenza Civica del Comune di Ponteranica (BG) a

SANDRA BONINELLI

 

 

“Sandra Boninelli è stata presentata per la categoria relativa ai benemeriti per le scienze la letteratura e le arti. Orgoglio del nostro paese e stimata a livello nazionale dal mondo del cantautorato popolare, il suo è un esempio di una vita intera dedicata alla ricerca, tra i meandri della memoria, delle testimonianze, non solo canore, divenute colonna sonora della nostra storia e patrimonio del nostro paese. Potremmo definire Sandra Boninelli una cantastorie dei nostri giorni. Con le sue canzoni orignali ha raccontato la cultura passata e un alcuni frangenti anche la presente, con un occhio rivolto sempre alla cultura lombarda senza sdegnare l’uso dei dialetti.”


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HO PORTATO IL MIO CUORE IN PARADISO
Canzone scritta da Sandra Boninelli in occasione del conferimento della Benemerenza Civica del comune di Ponteranica (BG)
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HO PORTATO IL MIO CUORE IN PARADISO

Ho portato il mio cuore in paradiso

quando per la prima volta sono stata qua,

ho conusìt la storia e la parlada

de tanta zét che per strada me ho troàt.

Uomini forti con grandi speranze,

e me che s’ere lè ad ascùltà;

i fole de pais che come ù libér vèc

I se dervìa sòi foi ruinàit dal tèp.

Po’ so pasada a pe sól Mùt Tosilio

che oggi porta il nome Maresana,

co’ la sò ciesa a San Marco intitolada

che sòta òna olta a gh’era ù tribulì.

Coi mà a musìna a la Croce dei Morti,

per ricordar la Peste e chi gh’è piò,

intàt co l’ òc al còr, sul Colle Piano

che po’ l’ deènterà la Cà del Lacc,

intùren pràc in fiùr e l’acqua fresca

per dà ristoro ai bestie e bù formai,

mes-ciàde insèma ai tante rogasiù

cantade a la Madòna e al nost Signur.

E la sò Morla coi sàs de lùna lastricada,

che de nòcc, le la se bòta dèt,

I se sberlugia i pés e i crés piò gros

per dàga de disnà a la poèra zét.

Ho est infì òna gran bèla cesa,

chèla de Sant Vincenzo e Alessandro

l’ è tòta costruìda in pietra a vista

e dèt te podèt vèt l’Angel del Lott,

pitùr nasìt a Venezia ma l’è egnìt che,

a fàs conòs i so tarsie e i quader religius,

che i te fà sentì, visì al paradis,

anche se te ti ardèt de prufil.

 

E isè la storia la continua a fàs

con i castegne e i bosch de che e de là

e ‘l foc che’l se mèt a borbotà

quando signore inverno l’è che a sbogià.

E sto pais al cunta amò i so storie,

chèle de òna òlta a chi gh’è  ‘incò,

ho portato il mio cuore in paradiso

è da trent’anni che io vivo qua;

ho portato il mio cuore in paradiso,

è da trent’ anni che io vivo qua,

è da trent’anni che io vivo qua.

Testo e musica di Sandra Boninelli

Ponteranica 6 dicembre 2020

 

TRADUZIONE:

 

Ho portato il mio cuore in paradiso

quando per la prima volta sono stata qua,

ho conosciuto la storia e la parlata

di tanta gente che per strada ho trovato.

Uomini forti con grandi speranze, ed io che ero lì ad ascoltare,

le storie(le fiabe) del paese che come un libro vecchio,

si aprivano sui fogli rovinati dal tempo.

Poi sono passata(andata) a piedi sul monte Tosilio

che oggi porta il nome Maresana,

con la sua chiesa a San Marco intitolata

che sotto una volta c’era una tribulina.

Con le mani chiuse a salvadanaio alla Croce dei Morti,

per ricordar la Peste e chi non c’è più;

e intanto l’occhio corre sul Colle Piano

che poi diventerà la Casa del Latte. Intorno prati in fiore e l’acqua fresca,

per dare ristoro alle bestie e buon formaggio,

mischiate insieme alle tante preghiere cantate (recitate) alla Madonna e

al nostro Signore.

E la sua Morla lastricata con l sassi di luna

che di notte lei si specchia dentro,

si riflettono i pesci e crescono più grossi

per far mangiare la povera gente.

Ho visto infine una gran bella chiesa,

quella di San Vincenzo e Alessandro,

è tutta costruita in pietra a vista

e dentro puoi vedere l’Angelo del Lotto,

pittore nato a Venezia ma è venuto qua

a far conoscere le sue tarsie e i quadri religiosi,

che ti fanno sentire vicino al paradiso

anche se tu li guardi di profilo.

E così la storia continua a farsi

con le castagne e i boschi di qua e di là, e il fuoco si mette a borbottare,

quando il signore inverno viene fuori.

E questo paese racconta ancora storie,

quelle di una volta a chi vive oggi

ho portato il mio cuore in paradiso, è da trent’anni che io vivo qua.

Testo e musica di Sandra Boninelli

Ponteranica 6 dicembre 2020

 

 


TRASMISSIONI RAI CURATE DA DIEGO CARPITELLA ALLA FINE DEGLI ANNI '50 DEL NOVECENTO

ANTICHE CANZONI EPICO-LIRICHE ITALIANE 

RAI TECHE

GRUPPO EMILIANO

LA MUSICA DI TUTTI CHE NESSUNO HA PIU'

 

Perchè la memoria c'è! Non facciamo musica popolare perchè pensiamo che sia meglio, ma perchè c'è fame di memoria e ci sono milioni di virus telematici, telepatici, atmosferici e teleferici che si adoperano a crivellarla di buchi in ogni direzione.
Il Gruppo Emiliano mette in rete per la prima volta un archivio mp3 della musica popolare: quasi solo documenti originali, quasi solo registrazioni sul campo.

 

L'ARCHIVIO DEL GRUPPO EMILIANO

Fondazione Barbanera 1762

Segnaliamo con piacere la pubblicazione del catalogo bibliografico della Fondazione Barbanera 1762 consultabile all'indirizzo
                       www.bibliotecabarbanera.it
all'interno, oltre alla collezione di almanacchi Barbanera messi sotto tutela dall'UNESCO e censiti nel prestigioso registro Memory of the world, ampio spazio è dedicato anche ai fogli volanti per cantastorie e venditori ambulanti pubblicati dall'editore Campi dagli anni Dieci del Novecento fino agli anni Sessanta. Il fondo, ancora in fase di catalogazione, conta centinaia e centinaia di titoli. e comprende anche una collezione di matrici di stampa in legno e in zinco utilizzate per illustrare i cosiddetti "fattacci" e "miracoli" editi appunto da Campi, oltre a una vastissima raccolta di fogli volanti contenenti i testi di canzonette in voga alla radio e alla televisione stampate dagli anni Trenta in poi da Campi.

IL NUOVO LIBRO DI WAINER MAZZA, cantastorie


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INFO: mazzawainer@virgilio.it 

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AL MATTINO A TIRANA
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FrancoTrincale cantastorie in azione nel 1974 visto e studiato


Dal sito dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE CANTASTORIE BUSACCA

https://cantastoriebusacca.it/

 

 OTTAVE SUL CORONAVIRUS

http://www.laleggera.eu/wordpress/

 

Reportage sul canto popolare prodotti dall'Associazione Culturale Voci di Mezzo nella sezione: STORIE

www.vocidimezzo.it/approfondimenti  

 

 

 

Emigrazione e immigrazione nella canzone dei poeti-cantastorie in Sicilia

SEGNALIAMO QUESTO TESTO DEL CANTASTORIE FILIPPO CAVALLARO cantastorie siciliano dedicata alle donne di Messina ma soprattutto ad una ragazza che dopo un grave incidente stradale che la rese paralizzata ed afasica recuperò movimenti e parola ed al suo matrimonio due anni fa ha voluto che facessi la cantata a lei dedicata.

http://spazioinwind.libero.it/kavallaro/montalto-online/storiailenia.htm

JAGJIT RAJ MEHTA E IL SUO GRUPPO

E' on line il sito di Giorgio Vezzani, fondatore e direttore della storica Rivista di Tradizioni Popolari "IL CANTASTORIE"

Oltre ad articoli, foto, video, verrà pubblicato materiale proveniente dall'Archivio Etnomusicologico "Giorgio Vezzani"

                             www.quellodelcantastorie.it

 

INTERVISTA A FRANCO TRINCALE 2009

Gianfranco Donadio intervista Franco Trincale, eccellente rappresentante della nobile tradizione dei cantastorie siciliani, di cui è rimasto uno degli ultimi epigoni. Le sue canzoni, come da tradizione, sono in massima parte ispirate a eventi di attualità, tanto che lo stesso autore definisce il suo lavoro "giornalismo cantato". Le sue esibizioni denunciano ingiustizie sociali e l'operato dei "potenti". Vicino alle posizioni del Movimento operaio degli anni '70, Trincale spesso si è esibito nelle fabbriche in occasione di scioperi. Nel dopoguerra si trasferì a Milano e, per diversi anni, si è esibito nei pressi del Duomo e, dal 1992, in Piazza San Babila con testi che narravano le vicende di "mani pulite", fino a quando, nel 2002, un'ordinanza comunale (che vieta l'uso di amplificatori per «molestia alla cittadinanza e disturbo alle attività») gli ha impedito le esibizioni. E' stato citato negli atti del processo SME come cantastorie che "si porta presso la piazza del Duomo ogni fine settimana per vendere materiale diffamatorio, altresì arringando i numerosi presenti con ulteriori diffamatorie prospettazioni". Nel 2008, Franco Trincale ha ottenuto dal Consiglio dei Ministri la concessione del vitalizio della Legge Bacchelli, per aver "saputo utilizzare significativi elementi di cultura popolare legando il proprio lavoro artistico con la storia di movimenti sociali".

Ignazio Buttitta - Wikiradio del 19/09/2017

 

Il 19 settembre 1899 nasce a Bagheria, in provincia di Palermo, Ignazio Buttitta
con Mauro Geraci


Mauro Geraci. nato a Palermo nel 1962, dal 2005 è Professore Associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione e oggi presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina, per il settore disciplinare M-DEA/01 Discipline demo-etno-antropologiche.
Oltre a collaborare alle pagine culturali dei quotidiani Il Messaggero e Il Manifesto di Roma e La Sicilia di Catania, nel 1997 è stato chiamato a far parte del Coordinamento redazionale del semestrale Archivio Antropologico Mediterraneo, realizzato dall'Istituto di Scienze Antropologiche e Geografiche dell'Università di Palermo, nonché come consulente, per conto della casa discografica americana Rounder, per la cura dei documenti folklorici siciliani della raccolta etnomusicale Lomax-Carpitella.
E' stato coordinatore scientifico del Museo antropologico del brigantaggio di Itri, ha svolto, per la Regione Lazio, ricerche sul campo nei paesi dei Monti Lepini tese a documentare l’azione rituale delle Confraternite religiose durante la Settimana Santa a Priverno (Latina), e la presenza di repertori narrativi orali sulla vita dei briganti operanti in territorio laziale tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 2000 è stato chiamato a partecipare al Progetto Finalizzato del Consiglio Nazionale delle Ricerche per il «Rilevamento e la schedatura delle feste popolari in Italia». Dal 1993 membro dell'Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche, ha anche svolto, presso numerosi istituti scolastici nazionali, corsi di aggiornamento per insegnanti e sperimentazioni didattiche relative alle tecniche comunicative e conoscitive dei poeti-cantastorie.

Dal 2002 a oggi ha avviato nei contesti urbani dell’Albania post-socialista una nuova indagine antropologica tesa a rilevare, nel notevole fermento editoriale oggi presente nel Paese, le immagini ricorrenti nella più recente letteratura albanese, quali strategie retoriche e simboliche tese al controllo della memoria collettiva, alla rivisitazione del passato nei nuovi processi di formazione e consolidamento dello Stato nazionale. In particolare, il suo interesse antropologico si concentra nella riproposizione di un mosaico interpretativo di tipo “prometeico”, centrato cioè sulla concezione di una nazione dalla vincente perdita diversamente avanzata nell’attuale fenomeno letterario ed editoriale albanese; mosaico che gioca un ruolo di primo piano nella ridefinizione della memoria storica del Paese, in rapporto alle più recenti trasformazioni politico-sociali. In questa prospettiva di ricerca dal 2011 ha svolto una intensa e specifica attività didattica (seminari e corsi di antropologia culturale) presso la Facoltà di Arte e Design della Polis Universiteti di Tirana (International School of Architecture and Urban Development Policies).

 

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-01b2641a-51b1-432d-a391-a87178d8fc9c.html

 

SEGNALIAMO UN INTERESSANTE SAGGIO, tratto dal sito www.carmillaonline.com

diviso in due parti, dal titolo

LA CULTURA ALTRA E L'INTELLETTUALE ROVESCIATO

di FIORENZO ANGOSCINI dedicato alla figura di GIANNI BOSIO

 

www.carmillaonline.com/2017/08/22/la-cultura-altra-lintellettuale-rovesciato-parte/ 

 

www.carmillaonline.com/2017/08/29/la-cultura-altra-lintellettuale-rovesciato-seconda-parte/#rf10-40067

 

MUSEO DELL GIOSTRA DI BERGANTINO

Tour virtuale