Dal Comune di Motteggiana (Mantova): i risultati del Concorso Giovanna Daffini per testi inediti da cantastorie. La premiazione sarà effettuata domenica 3 giugno,dalle 16, a Villa Saviola di Motteggiana.
I TESTI E GLI ARTISTI PREMIATI AL 24° CONCORSO
NAZIONALE “GIOVANNA DAFFINI” (3 GIUGNO 2018)

 

Trofeo “Giovanna Daffini”:

 

1° Premio (“Trofeo Giovanna Daffini”) a Marzia Schenetti e Gianfranco Domizi, per il testo Storia di Anita, “splendido testo, supportato da una altrettanto splendida interpretazione”
2° Premio a Francesco Pelosi, per il testo Le belle canzoni, “di alto livello artistico, accompagnato da una interpretazione di alto livello stilistico”
3° Premio ad Angela Batoni, per il testo Terra Cielo Terra Mare, “per una composizione sapientemente costruita fra tradizione e innovazione”

 

La Giuria delibera di assegnare questi ulteriori premi:

 

Premio XXV de “Il Giorno di Giovanna” a Wainer Mazza, “Padre fondatore del Premio”
Premio per la Musica a Francesca Prestìa, per Bella Giuditta, “splendido esempio musicale, che valorizza altamente uno struggente testo sociale”
Premio della critica:
a Salvatore Panu, “per il suo pluriennale impegno a favore della musica popolare di ieri e di oggi”; a Rocco Rosignoli, per il testo Almen nel canto, “interessante esempio di canto sociale dal sapore tradizionale, ma efficacemente inserito ai giorni nostri”
Premio della Giuria: a Daniele Poli, per il testo Storia di Dolcino, “nel pieno solco della nuova tradizione toscana”
Premio per la canzone satirica a sfondo socio-politico:
a Pardo Fornaciari “per una Vita dedicata ad una tematica di grande suggestione, magistralmente interpretata”
a Daniele Degli Esposti (“Mulini a Vento”), per Le tre scimmiette, “satira efficace, in atmosfera combat-folk”
Premio alla Tradizione:
a Rosita Caliò, “per una Vita dedicata alla Tradizione dei Cantastorie”
a Peto, Leo e l’Intrusa, “per una Vita con il Canto Popolare”
ad Adriano Farinelli, “splendido burattinaio-cantastorie”
ad Agnese Monaldi, “per una Vita in Ottava Rima”
Premio Cronaca cantata:
a I Leoni (Mehta Jagjit Rai, Kulwinder Singh e Rajinde Singh), per il testo Come Arcobaleno – Il ponte che vorrei, “in pieno spirito di cronaca e in piena sintonia con le esecuzioni artistiche della loro terra”

 

PREMI SPECIALI

 

Sezione “Essere Cantastorie, oggi…
1° Premio a Max e Amabilia, “con lo spirito dei cantastorie dei tempi, ma nel nostro tempo”
2° Premio a Uber Bampa Trevisani, “continuatore di una prestigiosa dinastia di cantastorie”
Sezione “A un secolo dalla fine della Grande Guerra: si ritorna nei campi e in officina…”
1° Premio a Jenny Gandolfi, per il testo La guerra, nella consapevolezza che “le guerre, in tutti i tempi, non lasciano mai vie di scampo”
2° Premio a Carla Zolari e Mariagrazia Busi (Filodrammatica S. Brigida), per il testo La cantata del Gaetano, “in pieno spirito rievocativo degli eventi bellici della Grande Guerra”
Sezione “La Costituzione ha settant’anni: diritti e garanzie sono rimasti inalterati?”
Premio a Caterina Lusuardi, per il testo Si rideva in faccia alla morte, “nel ricordo della Costituzione italiana, nata grazie alla Resistenza”

 

Testi pervenuti: 71, compresi quelli concorrenti nelle Sezioni speciali.

 

 

 

PREMI RIBALTE DI FANTASIA 2017

 


La Giuria del Premio Nazionale “Ribalte di Fantasia” 2017, istituito dal 1988, si complimenta con gli Artisti per l’alto livello artistico-culturale degli elaborati presentati, il cui numero risulta in costante e positiva crescita. Il Premio Nazionale “Ribalte di Fantasia” è stato ideato da Otello Sarzi e Giorgio Vezzani ed è promosso dalla rivista di tradizioni popolari “Il Cantastorie” e dal Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese (MAF).

Premi “Ribalte di Fantasia”:

Alla eccelsa continuità artistica:

Compagnia Il dottor Bostik, Torino
Elio Elis Ferracini e Dario Jakob Alvisi, Varese

Alla eccelsa ecletticità artistica:

Maurizio Corniani (“Centro Teatrale Corniani”), Quingentole (Mantova)
La Bottega Teatrale, Fontanetto Po (Vercelli)
Mauro Pagan, Genova
Maurizio Gioco, Verona

All’Arte, fra tradizione e innovazione:

Vittorio Zanella (“Teatrino dell’ES”), Castenaso, Bologna
Compagnia Le Calzebraghe, Catania/La Spezia
Giovanni Kezich, San Michele all’Adige, Trento
Margherita Cennamo (“Burattinificio Mangiafoco”), Bologna

La Giuria ha inoltre assegnato i seguenti Premi Speciali a:

I Burattini dell’Ocarina Bianca, Modena (Divulgare la storia con i burattini)
Il Teatrino di Edo, Cavezzo, Modena (Il Teatro Amatoriale si fa Scuola)
Margherita Casini e Fabio Bergonzini, Reggio Emilia (Alle nuove Generazioni Artistiche)
Gruppo Burattinai Vergatesi, Vergato, Bologna (Il Teatro Amatoriale si fa Storia)
Adriano Farinelli, Fratta Polesine, Rovigo (Arte e Sentimento: una Vita per i Burattini)
Ferruccio e Cristian Bonacina, Ghisalba, Bergamo (Alla eccelsa continuità artistica)

LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEI PREMI NAZIONALI “RIBALTE DI FANTASIA”
SARÀ EFFETTUATA DOMENICA 13 MAGGIO 2018, DALLE 16, PRESSO IL
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DEL MONDO AGRICOLO FERRARESE (MAF)
Via Imperiale n. 263 a San Bartolomeo in Bosco/Ferrara
(www.mondoagricoloferrarese.it

 

– info@mondoagricoloferrarese.it - Tel. 0532.715294)



 

 

 

 

 

Lorenzo De Antiquis a Santarcangelo 1989

 

 

 A cura de Il Cantastorie on line

 

Il secondo dopoguerra e la nascita dell’Associazione Italiana Cantastorie A.I.CA. Nel ricordo di Lorenzo De Antiquis suo fondatore.          

 

Nel 1947 i cantastorie erano circa duecento e non era difficile trovarsi, incontrarsi, e quindi nasceva anche la concorrenza. Per questa ragione i Comuni hanno cominciato a “classificare” i cantastorie, perché non ce n’era uno, ce n’erano    due…creavano un pochino di animazione, per non dire di confusione. C’erano gli altri utenti della piazza, del mercato, cioè gli ambulanti, ai quali sembrava d’esser danneggiati dai cantastorie. Allora venne la necessità di organizzarsi, di creare qualcosa da contrapporre a quello che facevano gli altri. Il 14 di settembre, nel Comune di Castelfidardo c’era la fiera alle Crocette, una frazione. Li casualmente s’incontrarono diversi cantastorie, che in quella fiera avevano molto successo. Io e Marino Piazza abbiamo avuto uno scambio di idee: “E’ proprio il caso di metterci in associazione…”.

 

C’erano già stati due precedenti: una del’27, fondata a Bologna sempre dal sottoscritto, poi ce n’era stata a Cremona ne ’30.  Ogni volta che abbiamo pensato ad unirci è sempre stato a causa di questi problemi.

 

Quella volta, alla distanza di tanti anni e di tanti fatti avvenuti, De Antiquis non si sentiva in grado di prendere l’iniziativa, ma la prese invece Piazza, che disse: “Solo tu sei in grado di farla”. “Va beh, io prendo l’impegno di fare un progetto”. Infatti lì si disse di fare un Sindacato Italiano Cantastorie, ma poi, nei due mesi successivi che mi avevano dato di tempo, pensai che un sindacato vero e proprio era una responsabilità troppo grande per noi: “Facciamo un’associazione che possa collaborare con i sindacati degli ambulanti; loro hanno già delle forze notevoli in ogni città, in ogni posto e noi avremmo potuto dare loro un aiuto. Noi non abbiamo uffici, non abbiamo niente, quindi se facciamo da soli non riusciamo altro che a mettere una sigla e a non ottenere niente”. Una notte mi trovavo a Benevento e dove ho trovato alloggio ho scritto degli articoli dello Statuto. Pensai: “Facciamo un’associazione che abbia un carattere morale e che soprattutto si appoggi alle organizzazioni già esistenti”. Nel primo Statuto scrissi che era auspicabile che i vari soci dellA.I.CA. si iscrivessero ai sindacati dei venditori ambulanti e dello spettacolo viaggiante.

 

Con il passaggio dall’agricoltura all’industria noi cantastorie abbiamo sentito piano piano il pericolo della perdita del posto di lavoro. Quelli come me, in particolare, che frequentavano i mercatini più isolati o le fierette più disperse, si sono subito sentiti in crisi; le compagnie più grandi e meglio organizzate, che avevano la forza di sostenere i mercati cittadini e le grosse fiere, si sono trovate nella possibilità di resistere di più….Oggi c’è un’inflazione di organizzazioni, ma quando siamo nati noi subivamo gli assalti di quelli che erano organizzati, i quali andavano in Comune e li ascoltavano; noi invece eravamo ignorati dalle cosiddette istituzioni.

 

Quello che ha fatto l’A.I.CA. Per i cantastorie è stato moralmente grande; devo dire per la verità che sono state più le sconfitte che le vittorie, ma se anche di fronte a cento disfatte avessimo avuto una vittoria nella difesa del posto di lavoro era sempre una vittoria, e se non si combatte non si vince. Ho detto che abbiamo avuto delle sconfitte, ma abbiamo avuto anche delle vittorie: a Milano i cantastorie erano bersagliati da più di mezzo secolo perché venivano considerati dai vigili urbani come i suonatori ambulanti. La battaglia sostenuta dall’A.I.CA. per dimostrare che non eravamo suonatori ambulanti, ma commercianti come gli altri venditori, ha condotto alla conquista di un posteggio nel Parco Sempione. Questa è una, grossa, ma ne abbiamo avute tante altre: Pesaro (alla fiera di San Nicola), Trento, Modena, Reggio Emilia, e così via.

 

Da: G.P. Borghi - G. Vezzani Ascoltate in silenzio la storia” Cantastorie e poeti popolari in Romagna dalla seconda metà dell’800 a oggi.

 

 

 

 

 

LA BALLATA DEL CANTASTORIE WAINER MAZZA DEDICATA AI 70 ANNI DELL'A.I.CA.

Ballata per l'A.I.CA.mp3
File audio MP3 1.8 MB

 

 

A.I.CA., l’Associazione per la storia dei cantori ambulanti

Si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche per il periodo 2014-2018

 

All’A.I.CA., Assciazione Italiana Cantastorie, si deve la sopravvivenza e la continuità della figura dei cantori ambulanti negli ultimi ottant'anni e, insieme, la dignità di autentici artisti popolari, che dopo la seconda guerra mondiale era andata perduta, quando erano considerati niente più che mendicanti di altri tempi.

Il romagnolo Lorenzo De Antiquis (1905-1999), che già negli anni Venti del secolo scorso aveva avvertito la necessità di dare vita ad iniziative sociali e sindacali nell’intento di salvaguardare la dignità della figura del cantastorie, nel 1947, insieme ad altri cantastorie, pensò di costituire l’A.I.CA., in occasione di un incontro a Crocette di Castelfidardo (Ancona).

La costituzione avvenne il 6 novembre di quell’anno alla “Trattoria del Gallo” di Rimini: primo Presidente fu eletto il romagnolo Alfredo Silvagni che rimase in carica fino al 1950. La funzione passò quindi al bolognese Mario Bruzzi e poi, dal 1952 al 1956, al reggiano Gaetano Cagliàri.

Dal 1957 al 1999, anno della sua scomparsa, Lorenzo De Antiquis svolse la sua attività, oltre che di cantastorie, di Presidente con un’efficace collaborazione all’organizzazione delle annuali Sagre Nazionali dei Cantastorie e con altrettanto validi interventi presso le autorità comunali di diverse città per ottenere la disponibilità di piazze e mercati per le esibizioni dei cantastorie.

Alla scomparsa di “Lorenzino” la figlia Dedi, che da diversi anni accompagnava il padre, decise di far rinascere lo spirito, la dignità, la passione che da sempre sono state proprie del’A.I.CA.. Dopo alcuni anni durante i quali l’associazione sembrava aver smarrito la propria identità, Dedi, nel segno della tradizione famigliare e con grande impegno e sacrifici, riuscì a ritrovare gli antichi compagni di viaggio dell’A.I.CA. e, inoltre, a incontrare i nuovi che oggi intendono percorre le strade dei cantastorie tradizionali, secondo le nuove tendenze dello spettacolo popolare. Già le elezioni del 2009 hanno proposto un gruppo dirigente unito nelle decisioni e negli scopi da raggiungere e le recenti votazioni per il rinnovo delle cariche confermano la stessa determinazione.

Questi i risultati delle votazioni per il periodo 2014-2018:

Presidente: Dedi De Antiquis

Vice Presidente: Gian Paolo Borghi

Consiglieri: Fabrizio Cresti, Angelamaria Golfarelli, Tiziana Oppizzi, Giuliano Piazza.

Il 2014 si presenta come un anno importante per gli anniversari che saranno ricordati nel corso del “Giorno di Giovanna”, organizzato dal Comune di Motteggiana. A cominciare dal centenario della nascita di Giovanna Daffini e dalla ventesima edizione del concorso per testi da cantastorie dedicato alla memoria della cantante popolare nata a Villa Saviola del Comune di Motteggiana, senza dimenticare il Convegno di Bologna del 1954, in occasione del quale la stampa quotidiana e le riviste diedero grande risonanza ai cantori ambulanti definendoli “cantastorie” che da allora non si presentarono più come “canzonettisti”.

 

VINCITORI 23° CONCORSO                              "GIOVANNA DAFFINI"  2017


                      PREMI RIBALTE DI FANTASIA 2016

La Giuria del Premio Nazionale “Ribalte di Fantasia” 2016, nel trentennale della sua istituzione, si complimenta con i partecipanti per l’alto livello culturale degli elaborati presentati, il cui numero ha registrato il record assoluto.

 

Assegna i seguenti Premi “Ribalte di Fantasia”:

 

Alla Carriera:

 

Franco Simoni (“Compagnia Città di Ferrara”), Ferrara

Giacomo Onofrio (“Teatro dei Burattini di Onofrio”), Carpenedolo, Brescia

 

Alla eccelsa continuità artistica:

 

Riccardo Pazzaglia (“Burattini di Riccardo”), Bologna

Maurizio Corniani (“Centro Teatrale Corniani), Quingentole (Mantova)

 

Alla eccelsa ecletticità artistica:

 

Vittorio Zanella (“Teatrino dell’ES”), Castenaso, Bologna

 

All’Arte, fra tradizione e innovazione:

 

Vladimiro Strinati (“Compagnia Vladimiro Strinati”), Cervia, Ravenna

 

All’Arte come impegno civile:

 

Compagnia Le Calzebraghe, Catania/La Spezia

Elis Ferracini e Maurizio Mantani ("FéMateatro"), Busto Arsizio, Varese e Anzola Emilia, Bologna

 

Alle nuove generazioni artistiche:

 

Cristian Bonacina (“Burattini Bonacina”), Ghisalba, Bergamo

 

Per i progetti scolastici:

 

Classe III A della Scuola Primaria “Don Giovanni Fornasini”, Alto Reno Terme, Bologna

Insegnante: Nadia Nucci

 

All’Arte burattinesca, tra fiaba e letteratura:

 

Sandra Pagliarani (“Compagnia NasInSù”), Bologna

Margherita Cennamo (“Il Teatrino di Mangiafoco”), Bologna

 

Alla tradizione del Teatro Amatoriale:

 

Amleto Gardenghi (“Compagnia Burattini di Vergato”), Vergato, Bologna

 

LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEI PREMI NAZIONALI “RIBALTE DI FANTASIA” SARÀ EFFETTUATA DOMENICA 7 MAGGIO, DALLE 16, PRESSO IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DEL MONDO AGRICOLO FERRARESE (MAF)

Via Imperiale n. 263 a San Bartolomeo in Bosco/Ferrara

 

(www.mondoagricoloferrarese.itinfo@mondoagricoloferrarese.it - Tel. 0532.715294)

CALENDARIO A.I.CA. 2017

CALENDARIO 2017 DELL'A.I.C.A.                   - LORENZO DE ANTIQUIS -

 

E' uscito il Calendario 2017 dell'Associazione

Italiana Cantastorie dal 1947 - Forlì -

 

In occasione del 70° anniversario dell'A.I.C.A.  ecco a voi .... un bel calendario Con le immagini dei Cantastorie che hanno partecipato alla Sagra di Santarcangelo di Romagna (RN). 

 

Un buon 2017 e Auguri a tutti!

Per richieste e-mail: aicaldeantiquis@yahoo.it

                       www.ilcantastoriedeantiquis.com

 

SCARICA BANDO RIBALTE DI FANTASIA
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20° Concorso Nazionale “Giovanna Daffini” – sezione cantastorie e Premio Sezioni Speciali

 

20° Concorso Nazionale “Giovanna Daffini” – sezione cantastorie e Premio Sezioni Speciali: 

 

La conquista del diritto di voto alle Donne (1946-2016) nell’Arte dei cantastorie”

Mantova, Capitale italiana della Cultura 2016 nell’Arte dei Cantastorie”

 

 La Giuria del 20° Concorso Nazionale “Giovanna Daffini”, riunitasi il giorno 11 maggio 2016 alle ore 17.00 presso la sede municipale di Motteggiana,  dopo aver ascoltato i testi pervenuti in n. 49    di cui n.38 relativi alla sezione cantastorie e 

n.11 relativi alle sezioni speciali “La conquista del diritto di voto alle Donne (1946-2016) nell’Arte dei cantastorie” e “Mantova Capitale italiana della Cultura 2016 nell’Arte dei Cantastorie”, presentati da  artisti, ha espresso i seguenti risultati:

 

A) Concorso Nazionale “Giovanna Daffini” sezione cantastorie:

 

 Premio (“Trofeo Giovanna Daffini”) a Lisetta Luchini, per il testo “Il popolare canto”, “Interpretato magistralmente dall’Autrice”

 

2° Premio a Rocco Jenco per il testo “Gioacchino Murat”, “di alto impatto testuale e musicale”

 

3° Premio ex-aequo a

Giada Salerno/Francesco Giuffrida per il testo “Mari nostrum”, “efficace esempio di tragica attualità

Francesca Prestia, per il testo “La decimazione della Catanzaro”, “in piena sintonia fra tradizione e innovazione

 

La Giuria delibera di assegnare questi ulteriori premi:

 

PREMIO “MAESTRI DEI CANTASTORIE” a Rosita Caliò, “per una vita ‘da’ cantastorie”

 

PREMI SPECIALI a

Salvatore Panu e Katia Sassoni, “per attività, sperimentazione e umiltà in contesti multidisciplinari”

Roberto Seniga e Leardo Taraschi, “per la continuità di una grande tradizione popolare padana”

 

Premio della Giuria a Mehta Jagjit Rai per “melismi di altre terre che narrano il dramma degli emigranti

 

Premio della Critica ex aequo a

Daniele Mutino, per i “testi caratterizzati efficacemente da timbri e arrangiamenti originali

Davide Giromini, per “un testo denso di profonda attualità”

 

Premio per la narrazione a Luca Vivarelli e al gruppo “Di terra in terra”, per “testi nel solco della tradizione narrativa della cultura popolare toscana”  

 

 

Premio regionale ex aequo a

Giuseppe Castello

Gianni Vico

per “produzioni di alto valore culturale territoriale”

 

 

 B) Premio sezioni speciali: “La conquista del diritto di voto alle Donne (1946-2016) nell’Arte dei cantastorie” e “Mantova Capitale italiana della Cultura 2016 nell’Arte dei Cantastorie”:

 

SEZIONE “La conquista del diritto di voto alle Donne (1946-2016) nell’Arte dei cantastorie”

 

1° Premio a Daniele Poli per il testo “Tosca, Rosa e le altre”, per “l’alta capacità narrativa nel filone della grande tradizione popolare toscana

 

2° Premio ex aequo a

Caterina Lusuardi

Angela Batoni

per “l’efficace estro creativo”

 

 

 SEZIONE “Mantova Capitale italiana della Cultura 2016 nell’Arte dei Cantastorie”

 

1° Premio a Ornella Fiorini, per il testo “Angelica”, “caratterizzato da sensibilità, poesia e amore per la terra mantovana”

 

2° Premio ex aequo a

Wainer Mazza

Donne alla Fontana

per “interessanti contributi sulla tematica”

 

 

PREMI NAZIONALI

RIBALTE DI FANTASIA 2015

 

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Vladimiro Strinati, Cervia (Ravenna): per la sua ultradecennale attività artistica di “Narratore e Burattinaio”, felice esempio di teatro - anche in spazi e luoghi ridotti, con burattini tradizionali, narrazioni, figure e oggetti - che dà vita a spettacoli di grande suggestione culturale.

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Milena Fantuzzi di Bologna (Compagnia I Burattini di Riccardo): per l’atto unico La pedalata di Sganapino, splendido testo nel solco della tradizione burattinesca della scuola bolognese.

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Patrizia Ascione e Stefano Cavallini (Habanera Teatro) di Pisa: per il copione Cenerentolo, in piena sintonia e secondo le aspettative di Otello Sarzi, fondatore, con Giorgio Vezzani, del Premio Ribalte di Fantasia.

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Ferruccio Bonacina (Compagnia I Burattini Bonacina) di Ghisalba (Bergamo): per la favola natalizia Gioppino e la notte più lunga che ci sia… (la notte di Santa Lucia), in un mondo tra fiaba, leggenda e teatro dei Burattini della scuola bergamasca.

 

Premio “Continuità” a Stefano Franzoni (Teatro delle Teste di Legno) di Ferrara: per una oculata e libera traduzione, in chiave burattinesca tradizionale, della farsa il Dottore burlato di Ettore Bresbi.

 

Premio “Nuovi Teatri” alla Compagnia Le Calze Braghe di Catania-La Spezia: per il copione Arion e il mistero degli abissi, con burattini e cantastorie, efficace esempio di produzione con canoni proiettati nel futuro.

 

Premio “Nuove proposte” a Tarassaco Teatro di Figura di Bologna: per il copione C’era una volta un condominio, efficace esempio di spettacolo di burattini a guanto non tradizionali, in una prospettiva progettuale innovativa.

 

La premiazione verrà effettuata domenica 8 maggio, dalle 16, presso il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese (MAF) (www.mondoagricoloferrarese.it) di San Bartolomeo in Bosco/Ferrara, Via Imperiale n. 263.

 

MAF e rivista “Il Cantastorie”

L'A.I.CA ricorda GIULIANO PIAZZA alla 47ma sagra nazionale dei Cantastorie  a Santarcangelo di Romagna 11.11.2015

Santarcangelo 11.11.2015

Dedi De Antiquis con Marco Piazza, figlio di Giuliano e nipote di Marino

 

Mercoledì 11 novembre a Santarcangelo di Romagna nel corsoo della 47ma Sagra Nazionale dei Cantastorie è stata consegnata dall'Amministrazione Comunale una targa al cantastorie FRANCO TRINCALE

Il Comune di Forlì ha dedicato un Parco Pubblico sito in Via Mascagni (Quartiere Musicisti) a Lorenzo De Antiquis. Un particolare ringraziamento alla figlia Edda "Dedi"che in veste di Presidente dell' A.I.CA".L.De.Antiquis" (Associazione Italiana  Cantastorie) si e' tanto data da fare per ottenere questo risultato.


STAND DEL CANTASTORIE FIERA MILLENARIA DI GONZAGA (MN)                           5-13 SETTEMBRE 2015 allestito da WAINER MAZZA

                                           NOTIZIE

Due importanti notizie che riguardano due partecipanti e vincitori del Concorso "Giovanna Daffini" per testi inediti da cantastorie:

Francesco Benozzo, vincitore 2015  con Fabio Bonvicini per la sezione CANTASTORIE E LA GRANDE GUERRA, è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2016 dal Pen Club International spagnolo.

La motivazione ufficiale del Pen Club mette al centro l’impegno di Benozzo per la poesia orale, l’esecuzione dal vivo come forma di espressione originale ed il costante e intenso lavoro di filologo ed etno-filologo.


Andrea Belmonte e Valentina Pira con "Le canzoni da marciapiede" sono stati  in lizza per entrare nella rosa dei finalisti ad una delle "Targhe" per il Premio Tenco 2015 con il testo "Nove metri" che ha vinto il Trofeo Daffini nel 2015.

Francesco Benozzo, il poeta anarchico dei paesaggi che “tenta” i giurati del Nobel
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