A partire da una ricerca avviata nel 2002, Mauro Geraci proporrà un viaggio nel grande fermento letterario e editoriale che, specie dal 1991, anno finale del regime “comunista” durato mezzo secolo, condiziona la trasformazione socio-politica dell’Albania. Le continue ed effervescenti iniziative letterarie movimentano di fatto un mare di libri, autori e autorità attraverso cui il passato albanese viene ripensato nelle sue storiche contraddizioni e riadattato alla difficile costruzione del futuro.

 

Il mare di libri che oggi condiziona la vita albanese finisce però per riproporre, nello stesso tempo, un’idea “prometeica” di storia nazionale. E allora ecco circolare “figure” come la “rocca illirica”, Prometeo, Scanderbeg, Kadare, Madre Teresa, i partizan e i martiri della nazione, come anche le montagne, le piramidi, i “palazzi dei sogni”, le memorie dei gulag, come infine il teatro del sangue e delle aquile, dei ponti e del mare.

 

In questa produzione mitopoietica le stesse pratiche editoriali, quali derivazioni di un nazionalismo romantico, riaggiornano l’Albania della vincente perdita e le metamorfosi di un albanismo per molti aspetti ancora utile alla transizione post-”comunista”.

 

Emblematica in questo senso risulta la tragica vita, l’opera e l’altissimo impegno civile di Musine Kokalari, prima grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, perseguitata oltre ogni limite dal regime. Nei suoi intensi, partecipati racconti Musine Kokalari per la prima volta solleva la “questione femminile” denunciando i drammi della società rurale albanese, con uno sguardo critico, introspettivo, filosofico e antropologico che emerge soprattutto dalla sua autobiografia giovanile, scritta nella Roma fascista, durante gli anni di studio alla Sapienza, e che solo di recente ha visto la luce.

 

Alla fine, in una mostra multimediale di documenti fotografici, sonori, poetico-musicali, letterari e audiovisivi, Mauro Geraci esemplificherà le principali retoriche e simbologie che, dal regime di Enver Hoxha, hanno segnato e tuttora segnano la rincorsa alla fatale Albania.

 

GERACI PRIMA PARTE.m4v
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GERACI SECONDA PARTE.m4v
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GERACI TERZA PARTE.m4v
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